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La Storia

Villa Santa Brigida 1987Villa Santa Brigida la fortezzaVilla Santa Brigida oggi

La villa sorge sulla collina da cui prende il nome – Santa Brigida – e la sua storia si perde lontano nel tempo.

Nel 1300 dominava il colle una cappella votiva, abbattuta tre secoli dopo per lasciar posto a un forte. Agli inizi del XVII secolo la città di Pinerolo e i suoi dintorni subirono l’assedio e la dominazione francese. Con la Pace di Cherasco tra il Re di Francia e il Duca di Savoia Vittorio Amedeo I, per la seconda volta, la città di Pinerolo con il suo circondario furono ceduti alla Francia. Iniziarono in quell’epoca imponenti lavori di ampliamento e potenziamento delle fortificazioni. Il castello venne rifatto con un nuovo progetto e divenne, unitamente alla città sottostante, una fortezza di prima categoria. Nel 1696, a guerra finita, Pinerolo tornò ai Savoia e tutte le costruzioni militari e le fortificazioni furono distrutte, compreso ciò che restava del forte di Santa Brigida.

Sulla sommità della collina si riedificò la cappella votiva che rimase in funzione fino alla metà del 1800, quando la proprietà fu venduta a privati.

Oggi dell’antica chiesetta rimane, inglobato nella parte più antica della villa, il piccolo campanile con la sua campana originale.
Villa Santa Brigida, durante il periodo fascista, appartenne ai Treves, una famiglia ebrea che durante la seconda guerra mondiale fu costretta a fuggire in America, affidando la proprietà al fattore che se ne era sempre occupato.

Finita la guerra la famiglia tornò in Italia e a Santa Brigida, come vuole la tradizione ebraica, alla nascita del primogenito maschio, piantò un faggio nel giardino. Quello stesso faggio, ancora oggi si può ammirare in tutta la sua maestosità da vari punti del territorio circostante.

Dopo i Treves la villa passò al senatore Rotta, poi alla famiglia Scorza ed infine nel 2001 divenne proprietà della famiglia Gabbai.

La prima ad innamorarsi di questo luogo è stata la Signora Laura che si è occupata di tutte le ristrutturazioni necessarie a dare solidità e splendore alla villa, con un’attenzione particolare all’ambiente e al risparmio energetico.

Oggi ad accogliervi troverete Emma la figlia minore, che con passione e dedizione si è impegnata a dare nuova vita a Villa Santa Brigida, aprendo le sue porte al pubblico, affinché tutti coloro che lo desiderano possano godere della pace e della bellezza di questo magico luogo.

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